Danza armena, il carattere di un popolo.

E’ multiforme, come qualsiasi altro tipo di arte nazionale e le sue particolarità si formano sotto il sole di quell’angolo dell’Armenia in cui viene eseguita. Gli armeni di Van non danzano come di Artsakh (Karabakh), essi formano una coreografia originale, così come cuciono i loro costumi. E a volersi addentrare nelle sfumature geografiche, ci sarebbe da fare una lunga disquisizione. Noi per iniziare, racconteremo di quando sono comparse le danze armene e come si presentano in generale.

Le radici della coreografia nazionale affondano nell’antichità, quando il popolo adorava gli dei pagani. Gli studiosi degli usi e costumi e gli storici studiando lo sviluppo della danza armena, sono giunti alla conclusione che, innanzitutto, essa è stata sempre un modo di esprimere l’autocoscienza nazionale, le peculiarità del carattere del popolo, il suo rapporto con la natura e la propria storia, ed in secondo luogo che essa si divide in tre tipi principali: danze rituali, religiose e di costume.


Ricordiamo le danze più famose. Ad esempio quelle di caccia. Immaginate il ballerino principale, che con un salto fulmineo entra nel cerchio degli altri danzatori. Prima si agita raffigurando il cacciatore, poi la fiera, è avido di vittoria, lotta con il pericolo che si avvicina, crea un’unica catena con gli altri presenti sulla scena. Tra l’altro la danza armena più famosa “ kociari”, inizialmente era un’imitazione dei salti degli animali sulle cime delle rocce. Kociari è una danza maschile, che si compone di una parte moderata e una veloce. E’ accompagnata dalla musica degli strumenti zurna e dhol (strumenti popolari) E’  una danza passionale e di effetto, che è comparsa forse già nel periodo preistorico ed è oggi diffusa in tutta l’Armenia. Viene eseguita durante le feste ed è rappresentata anche nel balletto “Spartak” di Khachaturyan, nella seconda sinfonia di Ter-Tadevosyan, nelle Danze sinfoniche di Mirosyan, nella sonata Aro di Stepanyan ed in altre opere classiche. Un’altra categoria di  danze armene è rappresentata dalle danze di guerra. Un suo eccellente esempio è berd (“fortezza”). Questa famosa danza, interpretata da maschi, ci riporta a quel periodo in cui nostri avi vincevano nelle guerre per difenderela Patria.

I generi pastorale, parodistico, scherzoso, per bambini,  o che riproducono momenti di lavoro, si differenziano per leggerezza, humour, temperamento,  e questo è evidente nel disegno sorprendentemente plastico e variegato. La danza spesso accompagnava la vita quotidiana: esistevano, ed ancora oggi vengono eseguite, danze pensate o associate al processo della filatura della lana, alla pigiatura dell’uva, all’impastare della farina. La cerimonia nuziale tradizionale armena, poi, è un elenco di rituali di danza unici, in cui si esibiscono soprattutto le donne. Le danze maschili e femminili, naturalmente, si differenziano molto une dalle altre. Là dove l’uomo è energico, salta e abilmente costruisce una fortezza, la donna crea con le mani, disegnando graziosamente ed armoniosamente le linee della danza.  L’immagine della donna armena danzante rapisce per la sua modestia, profondità e raffinatezza. Per la danza armena popolare sono caratteristiche le esecuzioni di gruppo, a coppia e gli assolo. Oggi, sono i gruppi folcloristici statali quelli che meglio di altri interpretano le danze popolari armene.

 

Armenia        Simboli dell’Armenia           L’alfabeto armeno         Strumenti popolari armeni          Video-Armenia 

 

Kochari.

Ballo armeno-“Berd”.

Armenian folk dance

Ballo armeno-“Hovivner”(i pastori).

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