L’alfabeto armeno

L'alfabeto armeno

L’alfabeto armeno  

L’alfabeto sonoro della lingua armena è stato realizzato nel 405-406 d.c. dallo studioso e sacerdote Mesrop Mashtots, ed ancora oggi è l’alfabeto in uso in Armenia. Mesrop Mashtots era un linguista, fondatore dell’alfabeto armeno, un missionario, un illuminista, traduttore della bibbia, fondatore della scuola nazionale e del pensiero pedagogico, rappresentante della patristica, teologo della santa Chiesa Apostolica Armena, famoso ideatore del sistema di scrittura. L’alfabeto armeno, inizialmente era composto da 36 lettere, (7 vocali e 29 consonanti). In presenza di decine di dialetti, Mashtots diede delle norme fonetiche per la lingua letteraria, scelse uno dei tipi di scrittura, in particolare da sinistra a destra, (come nel greco) e non da destra a sinistra (come nella lingua assira). Stabilì anche le norme ortografiche della lingua letteraria armena.

Questo alfabeto è stato creato da un uomo geniale, con uno spiccatissimo senso della patria: è stato realizzato una volta e per tutte, esso è perfetto. Quell’uomo era come dio durante la creazione… E’ un fatto, come questo alfabeto. Il suo nome è Mesrop Mashtots.


 Alfabeto armeno-creazione

Mesrop Mashtots

Mesrop Mashtots

I principi fondamentali, a cui si è attenuto Mashtots, nell’ideare l’alfabeto armeno sono i seguenti: 1) ad ogni lettera corrisponde un suono, ad ogni suono una lettera, unica eccezione la lettera «ու» (u) che è costituita da due segni e non rientra nell’alfabeto: in questo caso Mashtots segue semplicemente l’alfabeto greco, in cui la lettera u è graficamente rappresentata da due segni o e v (> o v);  2) viene scelto il tipo di scrittura orizzontale da sinistra a destra, mentre in quel periodo la maggior parte degli alfabeti usava la direzione opposta, da destra a sinistra: il vantaggio del primo tipo è evidente; 3) nell’alfabeto armeno non ci sono segni diacritici, caratteristici  nella maggior parte degli alfabeti di quel periodo, compreso quello greco, nel quale sopra, sotto o accanto alle lettere si mettevano segni particolari, che servivano a precisare la loro pronuncia; 4) come per qualsiasi lingua viva per la lingua armena del V secolo era caratteristica una pronuncia diseguale nelle varie regioni del Paese, il che in un certo senso eliminava l’unitarietà della pronuncia.. Mashtots riuscì a superare queste differenze e a creare la cosiddetta lingua fonemica, che rappresenta il sistema unico sonoro del sistema di scrittura armeno.

Nel XII secolo sono state aggiunte ancora due lettere, la vocale «Օ» (ò)  e la consonante «Ֆ» (f). Prima di allora per indicare questi suoni venivano rispettivamente usati «Փ» e(p’) и «աւ» (aw). I linguisti definiscono l’alfabeto armeno uno dei tre alfabeti più perfetti al mondo. Si ritiene che come nel caso dell’alfabeto cirillico, l’ossatura dell’alfabeto mashtotsiano veniva utilizzata in Armenia,  già molto tempo prima del suo “ideatore” stesso (come variante della lingua antico semitica). C’è anche l’ipotesi che sia stato sostituito quando il paese è stato cristianizzato, e Mashtots è stato l’iniziatore della riscoperta e della sua “statalizzazione”. Durante il medioevo venivano utilizzati tipi di alfabeti ercatagiro”, grchagir notrgir, seghagir, ma con il tempo la grafica delle lettere è cambiata da una forma più quadrata ad una forma più tonda.

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